
Conto deposito vs conto remunerato: dove mettere i soldi nel 2026 senza sbagliare
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Parliamoci chiaro: tenere la liquidità su un conto corrente che non rende nulla è come lasciare i soldi sotto il materasso. Nell’anno del 2026, con l’inflazione ancora presente, ogni euro fermo perde potere d’acquisto. In questo articolo ti spiego in modo diretto la differenza tra conto deposito e conto remunerato, ti dico quali strumenti utilizzo io (e perché) e ti mostro come sfruttare al massimo le offerte attuali senza inventarmi nulla. Niente promesse mirabolanti: solo dati reali e la mia opinione onesta.
Ho già parlato di 5 errori che ti fanno perdere soldi nel 2026 e uno di questi è proprio ignorare i conti remunerati. Oggi facciamo chiarezza.
Consiglio dell'Editor
La scelta di Punti Furbi: Per iniziare con una carta semplice da confrontare prima di salire su prodotti premium, valuta Vedi offerta BBVA e controlla sempre condizioni, limiti e promozione attiva prima di procedere.
Conto remunerato: flessibilità totale, ma rendimento variabile
Il conto remunerato è un conto corrente che paga interessi sulla giacenza. Puoi prelevare quando vuoi, senza vincoli. Oggi il prodotto di punta per noi italiani è BBVA. Con il conto BBVA ottieni un 3% lordo annuo sulla liquidità, con un bonus extra del 3% per chi apre usando questo link. In più, la carta di credito BBVA appena lanciata offre un cashback del 20% in fase promozionale, come ho analizzato nell’articolo sulla BBVA Carta di Credito 2026. Significa che oltre a guadagnare interessi, puoi risparmiare sulle spese quotidiane. Niente male.
Tuttavia, il tasso del 3% non è garantito per sempre: è soggetto a variazioni. Questo è il compromesso della massima liquidità.
ING Conto Arancio: il conto deposito che blinda il rendimento
Se invece vuoi un rendimento certo per un periodo stabilito, il conto deposito è la scelta. ING Conto Arancio è un classico: vincoli una parte della liquidità per alcuni mesi o anni e in cambio ottieni un tasso d’interesse prefissato. Al momento ING propone rendimenti interessanti, superiori alla media dei conti correnti. Se hai soldi che non ti servono subito, è una soluzione da valutare. Aprire è semplice tramite questo link.
Rispetto a BBVA, il vincolo è l’unico vero svantaggio: se devi svincolare in anticipo, perdi gli interessi maturati. Quindi va bene per il fondo di emergenza? Non proprio: per quello serve flessibilità. Ma per un capitale che vuoi far fruttare senza preoccupazioni, ING è una delle migliori opzioni in Italia.
Trade Republic: un conto remunerato che fa anche da broker
Oltre a BBVA, un’altra soluzione per far fruttare i soldi senza vincoli è Trade Republic. Non è un conto deposito tradizionale, ma un conto di investimento che remunera la liquidità non investita con un tasso competitivo. In più, offre la possibilità di attivare PAC automatici su ETF (io utilizzo molto XEON, ci ho fatto un video). Se ti interessa unire investimenti e liquidità remunerata, Trade Republic è da considerare. Puoi attivarlo da qui.
Attenzione: Trade Republic non offre la stessa immediatezza di un conto corrente classico per le spese quotidiane, ma come parcheggio di liquidità aggiuntiva è eccellente. Lo uso spesso per tenere il fondo di emergenza in parte su BBVA e parte su Trade Republic.
Ho confrontato le tre soluzioni: ecco la mia scelta personale
Se dovessi scegliere una sola opzione, oggi vado su BBVA per la liquidità immediata e il cashback. Ma non disdegno affatto ING per somme che so non mi serviranno per 12 mesi. Trade Republic è perfetto per chi ha già un conto corrente e vuole un conto di appoggio remunerato. In ogni caso, evitare di lasciare somme su conti a zero interessi come Hype è il primo passo per non buttare via soldi. Se vuoi approfondire, guarda la mia recensione di Hype per capire perché non lo uso per la liquidità.
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