Revolut e dichiarazione dei redditi 2026: cosa scrivere nel quadro RW
La guida pratica per dipendenti e partite IVA: cosa dichiarare, quali scadenze rispettare e come evitare errori con il conto Revolut.
Se hai un conto Revolut e sei un lavoratore dipendente, probabilmente ti stai chiedendo se devi dichiararlo nel quadro RW della dichiarazione dei redditi 2026. La risposta dipende da un dettaglio fondamentale: il tuo IBAN è italiano o estero? In questa guida ti spiego cosa fare, con esempi pratici e senza giri di parole. Prima di iniziare, ti consiglio di leggere anche il mio confronto tra Revolut e Trade Republic per capire come si comportano le altre app di investimento.
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Il verdetto di Andrea
Se il tuo conto Revolut ha un IBAN italiano (quello che inizia con IT), secondo Revolut non devi più dichiararlo nel quadro RW. Questo vale per la dichiarazione dei redditi 2026 relativa all’anno 2025. Se invece hai ancora un IBAN estero (es. LT o GB), devi compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale. In pratica, se hai un conto con IBAN italiano e non hai investimenti o depositi che generano redditi, puoi stare tranquillo: niente quadro RW. Ma attenzione: se usi il trading o i depositi senza vincoli, ci sono obblighi fiscali separati. Il mio consiglio è di verificare sempre lo stato del tuo conto e, in caso di dubbi, consultare un commercialista.
Opzione da confrontare: Apri un conto Revolut. Controlla sempre condizioni e documenti aggiornati.
In sintesi
| IBAN italiano | Niente quadro RW per il conto, secondo Revolut |
|---|---|
| IBAN estero | Obbligo di monitoraggio nel quadro RW |
| Interessi deposito | Tassati al 26% con ritenuta alla fonte |
| Plusvalenze trading | Da dichiarare e tassare in Italia |
| Scadenza 2026 | 2 novembre 2026 per 730 e Redditi PF |
Quando devi dichiarare Revolut nel quadro RW
Prima di procedere, controlla le istruzioni ufficiali aggiornate e raccogli i documenti relativi al tuo caso. Se restano dubbi, chiedi una verifica a un professionista qualificato.
IBAN italiano vs IBAN estero: cosa cambia
La differenza è sostanziale. Con IBAN italiano, il conto è considerato nazionale e non richiede il quadro RW. Con IBAN estero, devi dichiararlo. Ecco un confronto pratico:
- IBAN italiano: nessun obbligo di dichiarazione del conto, ma devi comunque dichiarare eventuali redditi da interessi o plusvalenze.
- IBAN estero: obbligo di compilare il quadro RW, con indicazione del valore e della giacenza media.
Se hai già migrato a IBAN italiano, assicurati che la migrazione sia completata. Puoi verificare nell’app Revolut, nella sezione dettagli del conto. Se hai dubbi, leggi la mia guida su come ottenere il nuovo IBAN italiano.
Modello 730 o Redditi PF? La scelta giusta
Se sei un lavoratore dipendente e non hai partita IVA, puoi usare il modello 730 precompilato. Ma se hai anche redditi d’impresa o di lavoro autonomo con partita IVA, devi usare il modello Redditi Persone Fisiche (RPF). La scelta è importante perché il 730 non include il quadro RW. Se hai un conto estero da dichiarare, devi usare il modello Redditi PF. Inoltre, se hai già inviato il 730 e ti accorgi di aver dimenticato qualcosa, puoi integrare con il modello Redditi Aggiuntivo, disponibile dal 27 maggio al 2 novembre 2026. Per chi ha partita IVA, la precompilata Redditi PF include i quadri LM, RL, RM, RU e RR.
Tassazione di interessi e trading su Revolut
Se usi il deposito senza vincoli (Savings), Revolut trattiene il 26% di tasse sugli interessi prima di accreditarli. Questo significa che non devi fare nulla: l’imposta è già pagata. Per il trading di azioni, invece, sei tu il responsabile della dichiarazione e del pagamento delle imposte sulle plusvalenze. Le plusvalenze vanno dichiarate nel quadro RM o RT, a seconda del regime fiscale. Se non le dichiari, rischi sanzioni. Per approfondire, leggi il mio articolo su Trade Republic: interessi, tasse e dichiarazione.
Scadenze da non dimenticare nel 2026
Prima di procedere, controlla le istruzioni ufficiali aggiornate e raccogli i documenti relativi al tuo caso. Se restano dubbi, chiedi una verifica a un professionista qualificato.
Errori comuni da evitare
Gli errori più frequenti sono:
- Dichiarare un conto con IBAN italiano nel quadro RW, quando non serve.
- Non dichiarare un conto con IBAN estero, rischiando sanzioni.
- Usare il 730 quando hai partita IVA, ma dovevi usare il Redditi PF.
- Dimenticare di dichiarare le plusvalenze da trading.
Per evitare errori, verifica sempre lo stato del tuo conto e tieni traccia di eventuali movimenti. Se hai un conto estero, compila il quadro RW con attenzione. Se non sei sicuro, chiedi a un commercialista.
Cosa fare in pratica: la checklist di Andrea
Ecco cosa fare per essere in regola:
- Controlla il tuo IBAN Revolut: se inizia con IT, sei a posto per il quadro RW.
- Se hai un IBAN estero, prepara i dati per il quadro RW: valore del conto e giacenza media.
- Se usi il trading, tieni traccia delle plusvalenze e delle minusvalenze.
- Se hai interessi da deposito, verifica che Revolut abbia applicato la ritenuta del 26%.
- Scegli il modello giusto: 730 per dipendenti, Redditi PF per partite IVA.
- Invia la dichiarazione entro il 2 novembre 2026.
Per un approfondimento su Revolut e i suoi pro e contro, leggi la mia recensione Revolut conviene nel 2026?.
Domande frequenti
Devo dichiarare il mio conto Revolut nel quadro RW?
Se il tuo conto ha IBAN italiano, secondo Revolut non devi dichiararlo. Se ha IBAN estero, devi compilare il quadro RW. Verifica lo stato del tuo conto nell’app.
Come vengono tassati gli interessi del deposito senza vincoli Revolut?
Revolut trattiene il 26% di tasse sugli interessi prima di accreditarli. Non devi fare nulla, l’imposta è già pagata.
Devo dichiarare le plusvalenze da trading su Revolut?
Sì, sei tu il responsabile della dichiarazione e del pagamento delle imposte sulle plusvalenze. Vanno dichiarate nel quadro RM o RT.
Quale modello devo usare se ho una partita IVA?
Devi usare il modello Redditi Persone Fisiche (RPF), non il 730. La precompilata RPF include i quadri LM, RL, RM, RU, RR.
Qual è la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2026?
Il termine è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo.
Posso integrare un 730 già inviato?
Sì, con il modello Redditi Aggiuntivo, dal 27 maggio al 2 novembre 2026, per redditi relativi ai quadri RM (sez. IV), RS e RU.
Il prossimo passo
Metti a confronto le condizioni che contano.
Distingui il conto per le spese da quello per il risparmio. Confronta costi, vincoli e condizioni prima di scegliere.